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Una disciplina che finora è esistita solo
nell'attuale scuola media (e che nel riordino dei cicli dovrebbe essere valorizzata in
tutta la scuola di base). L'ho molto odiata e ho imparato a insegnarla insegnandola (ad
amarla forse è troppo).
Lyotard (in La condizione post-moderna 1979) parla delle dicotomie che caratterizzano i punti di vista:
giusto-sbagliato per l'umanistico, vero-falso per lo scientifico, efficace-non efficace
per quello tecnico. Mi ci sono ritrovato comodo. Insegnare un punto di vista, uno di
quelli possibili, non necessariamente il migliore: questo lo scopo.
Contemporaneamente la tecnica, piaccia o meno, è diventata l'aspetto essenziale del
pianeta globalizzato.
Difficile confinarlo in tre ore settimanali, ha bisogno di un respiro più ampio, ha
bisogno di entrare (perlomeno come punto di vista) nella formazione generale
dell'adolescente.
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